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Lara è una opera teatrale per voce recitante, mezzo-soprano, coro femminile e accompagnamento di pianoforte. È la storia di una cagnolina che viene spedita nello spazio per scopi scientifici. Dopo molti anni, e dopo molte menzogne in merito a quanto avvenne durante la sua permanenza nello spazio, le venne dedicata una piccola statua in onore della sua eroica generosità. Ma Lara non ha mai chiesto di far parte del programma spaziale, né il suo sacrificio sembra sia stato utile al progresso scientifico, come fu ammesso, con onesto rammarico, dal direttore dell’istituto di ricerca. E così Lara, trascesa la forma umana, guarda prima con disillusione il genere umano per poi volgersi verso più ampi orizzonti.

Le arie cantate rappresentano il canto dell’anima di Lara, la voce recitante e il mezzo-soprano rappresentano due aspetti dello stesso personaggio.

LARA

(Il palco è sguarnito, non sono necessari elementi scenografici. Eventualmente si possono proiettare sullo sfondo fotografie storiche relativa alla corsa spaziale degli anni cinquanta. I musicisti possono essere presenti sul palco. La voce di mezzo-soprano rappresenta l’anima di Lara, e sono quindi da considerarsi come lo stesso personaggio.)

NARRATORE

(Può essere in scena, vestito come un presentatore televisivo degli anni cinquanta, oppure fuori scena, e in questo caso la sua voce può arrivare alla platea come se venisse da una vecchia radio.)

Il 4 ottobre 1957 l’Unione Sovietica lancia lo Sputnik 1, il primo oggetto fatto dall’uomo a lasciare l’atmosfera terrestre.

(beat)

L’era della corsa allo spazio per conquistare la supremazia ideologica e militare nel mondo è iniziata; ma i primi a correrla non furono gli esseri umani.

(beat)

La Russia di Krusciov vuole celebrare il 40° anniversario della rivoluzione d’ottobre inviando nello spazio un essere vivente.

(beat)

Il programma spaziale subisce una accelerazione, ma la fretta è causa di molti errori e di molte scorciatoie progettuali.

(beat)

Viene costruita una nuova capsula spaziale, lo Sputnik 2, una scatola di metallo dotata di supporto vitale ma progettata per un viaggio di sola andata.

(beat)

Il 3 novembre 1947 il nuovo Sputnik decolla dalle fredde steppe kazake; il suo compagno di viaggio, Sputnik in russo, è Kudrjavka, la cagnolina che diventerà famosa con il soprannome di Laika, la piccola abbaiatrice.

(beat)

Il 14 aprile 1958, dopo cinque mesi e oltre duemila orbite, lo Sputnik 2 rientra disintegrandosi completamente a contatto con l’atmosfera terrestre.

(beat)

Quello che successe al suo interno è stato tenuto segreto per molti anni. La versione ufficiale racconta che Laika sopravvisse per oltre quattro giorni.

(beat)

Nel 1998 il responsabile della missione spaziale sovietica ammise che si trattò di un inutile sacrificio.

(beat)

Una prima verità emerse nel 2002, quando si venne a sapere che Laika morì dopo poche ore dal lancio in seguito a eccessivi sbalzi di temperatura dovuti a un guasto meccanico all’impianto termico. Il suo battito triplicò per il terrore, e poi smise di battere.

(beat)

Nel 2007 è stata rilasciata un’ulteriore versione secondo cui Laika morì dopo 20 minuti dal decollo a causa di un malfunzionamento del sistema di ossigenazione.

(beat)

Venerdì 11 aprile 2008 fu inaugurato a Mosca, di fronte all’istituto in cui vennero addestrati i cosmonauti a quattro zampe, un piccolo monumento innalzato in onore di Laika.

(beat)

Un progetto ancora più segreto prevedeva il lancio di una sua compagna di giochi, Lara. Gli scienziati volevano verificare gli effetti della permanenza nello spazio a lungo termine. Laika era necessaria alla propaganda sovietica, Lara invece era la vera missione scientifica.

(beat)

Di questo progetto non si seppe mai nulla e ancora oggi non vi è stata una conferma ufficiale della sua esistenza.

BUIO:

LARA

(Arriva dal fondo del palcoscenico, viene illuminata con una luce forte. Ha in mano un casco da astronauta.)

My kogda-nibud’ byli sputnikami? [Мы когда-нибудь были спутниками ] Have we ever been fellow travellers? Have we? Siamo forse mai stati compagni di viaggio? Compagni di un viaggio che non ho deciso di compiere. Me lo avete chiesto? Mi avete chiesto se fossi, io, disposta a soddisfare le vostre velleità umane?

 

ARIA: HAVE WE EVER

HAVE WE EVER BEEN,
HAVE WE EVER BEEN TRAVEL COMPANIONS?
I’VE NEVER BEEN SO LONELY.
ALL THAT I AM,
ALL THAT YOU ARE,
SOON EVERYTHING WILL BE OVER.
NOW I’M APPROACHING THE STARS,
THEY LOOK SO BRIGHT.
DO THEY?
DO YOU?
DO I?
ALL YOU’VE GOT IS MY HEART BEATING PULSE.
I’M FLOATING IN SPACE,
NOW THE STARS ARE MY ONLY FRIENDS.

LARA

Non confondere la mia mitezza con arrendevolezza, non confondere il mio dolce sguardo con amicizia; perché la mia non è la compassione che abbraccia teneramente la vostra specie, ma il fuoco di verità che brucia ogni ostacolo fra quello che io sono e quello che voi non siete fra quello che io rappresento e quello che voi non diventate.

 

ARIA: I PITY YOUR HUMANITY

I PITY YOUR HUMANITY

(mockup: lara-02-i-pity-your-humanity)

[…]

LARA

Il mio corpo era fatto per la Terra, non per questo imperfetto guscio di metallo. Non era l’aria il problema, non il mio respiro.

 

ARIA: I PITY YOUR HUMANITY

AFTER ALL THESE PULSES ARE YOU ANY BETTER?
AFTER ALL THESE PULSES ARE YOU ANY WISER?
AFTER ALL THESE PULSES ARE YOU ANY CLOSER TO THE TRUTH?
AFTER ALL THESE PULSES ARE YOU STILL YOU?

I AM GONE,
I AM GONE,
I AM A STAR NOW.

(mockup: lara-06-after-all-these-pulses)

[fine estratto]

Aster