L’idea di questo progetto è nata quasi per caso, osservando i veri padroni: i gatti. Chiunque abbia la fortuna di conviverci sa che la loro vita è una jam session continua. Hanno un senso del ritmo tutto loro, fatto di scatti improvvisi alle tre di notte e silenzi profondi durante il giorno. In fondo, il jazz e i gatti si somigliano: entrambi fanno esattamente quello che vogliono, quando vogliono.
Jazz for Cats
- 1 Suppertime —:—
[CHORUS]
Ain’t got no money
Ain’t got no shoes
But I’ve got the wits
And I’ve got the moves
[RITORNELLO]
Non ho soldi,
non ho scarpe,
ma ho l’ingegno
e conosco le mosse giuste.
I can sing, I can dance
I can frown and I can yawn
So cantare, so danzare,
so imbronciarmi e sbadigliare.
[CHORUS]
[RITORNELLO]
We are cats and so much more
We pluck silver strings
We roam around worlds of dreams
’Cause we are magic creatures
Siamo gatti e molto di più.
Pizzichiamo corde d’argento,
vaghiamo tra mondi di sogno,
perché siamo creature magiche.
I am a cat
For suppertime I’ll be your pet
I’ll even let you stroke my head
Just for suppertime
And Sunday brunches too
Sono un gatto.
All’ora di cena sarò il tuo amico fedele.
Ti lascerò persino accarezzarmi la testa,
solo per l’ora di cena,
e anche per i brunch della domenica.
Suppertime, I’m rather peckish now
So just fill my bowl
And pour some milk too
È ora di cena, e ho un bel languorino.
Allora riempimi la ciotola,
e versa anche un po’ di latte.
[CHORUS]
[RITORNELLO]