Conducimi là dove

  • Conducimi là dove la storia non ripete se stessa,
  • oltre i sentieri circolari di vecchie ideologie
  • nascoste da forme mutate.
  • Conducimi là dove nessun uomo è ancora stato,
  • sul crinale di un nuovo tempo,
  • sferzato da vigorosi venti intransigenti e puri.
  • Alle mie spalle il lamento di una razza morente,
  • dalla Terra costretta e dal Cielo schiacciata,
  • E davanti una rotta infinita,
  • che si manifesta a ogni passo
  • e a ogni sguardo si svela.
  • L’insondabile infinito intona un canto d’amore,
  • mentre l’infante futuro mi conduce per mano,
  • non tra valli e oceani, ma tra stelle e galassie.
  • Ora riconosco la razza celeste,
  • che innumerevoli volte ha bussato a questo cuore umano;
  • ora la porta è aperta,
  • e il varco attende i temerari
  • che vorranno attraversarlo.